Architetti

Palermo · Sicilia
Parrocchia
S. Espedito
Un intervento di riorganizzazione liturgica e di riqualificazione dello spazio interno, sviluppato tra il 1986 e il 1989 per restituire alla chiesa luce naturale, ventilazione e una più chiara relazione tra navata e presbiterio.
Una nuova relazione tra interno, luce naturale e ventilazione.
L’intervento parte dall’analisi delle condizioni di scarsa illuminazione e ricambio d’aria della chiesa. Sul prospetto laterale viene introdotta una doppia modulazione di aperture: finestre circolari per portare luce all’interno e aperture quadrate, alcune già presenti, per favorire la ventilazione naturale.
I vetri colorati, realizzati dal Maestro Mazzarino, filtrano la luce e ne accompagnano le variazioni durante la giornata. Le nuove rampe d’accesso sul prospetto principale risolvono l’accessibilità con un disegno misurato, attento alla configurazione dell’ingresso esistente.
Elementi liturgici e materiali costruiscono un unico spazio.
Il nuovo presbiterio riunisce abside e absidiole in una composizione leggibile, organizzata attorno alla mensa, all’ambone, al fonte battesimale e al tabernacolo. L’innalzamento di tre gradini definisce il passaggio dalla navata, trasformando la quota in una sequenza continua e accogliente.
Il marmo bianco di Carrara e il marmo verde delle Alpi definiscono una bicromia che lega pavimento, arredi fissi e pareti. Il legno è riservato agli elementi mobili, come confessionale e sedute, in un rapporto di contrasto misurato con la materia lapidea.
Un intervento sullo spazio sacro costruito attraverso luce, materia e misura.
La ristrutturazione integra esigenze liturgiche, comfort ambientale e disegno degli elementi architettonici, ricomponendo l’insieme della chiesa in un linguaggio coerente.





