Padiglione Maasai, tavola di concorso

Kenya

Padiglione
Maasai

Concorso per un padiglione nel paesaggio del Kenya, premiato con una menzione. Il progetto prende ispirazione dai gioielli Maasai e dalla forma dei villaggi tradizionali: un'architettura circolare, costruita intorno a un albero esistente, pensata per ristabilire un contatto sensibile tra visitatore, natura e cultura locale.

LuogoKenya
Anno2018
EsitoConcorso · Menzione
CategoriaConcorso · Paesaggio
ProgettistiIng. Marco Bellomo · Arch. Marco Sollami · Arch. Flavia Fazio
01 / Cerchi e paesaggio

Due cerchi concentrici per abitare la soglia tra natura e costruzione.

Il padiglione è composto da due anelli concentrici, un riferimento all'architettura dei villaggi Maasai. La rampa di accesso conduce alla quota dell'albero esistente; da qui, due rampe speculari si aprono verso camminamenti appena sollevati dal suolo, destinati alle esposizioni e all'osservazione del paesaggio.

L'anello esterno è formato da una serie di tronchi più bassi rispetto a quelli della cerchia interna. Questa differenza produce una parete porosa, capace di filtrare luce e aria e di rendere percepibile il passaggio delle ore. Al centro, il grande taglio della copertura protegge l'albero e ne consente la crescita.

02 / Luce, ombra, sosta

Un'esperienza sensoriale costruita attraverso materia, movimento e clima.

Il disegno della copertura riprende colori e geometrie dei monili Maasai, mentre le pareti di tronchi costruiscono una sequenza mutevole di ombre e aperture. Amache poste lungo i due lati del padiglione offrono luoghi di sosta protetti dalla chioma, destinati alla contemplazione del paesaggio e del cielo serale.

Due ulteriori rampe riconducono al livello del terreno naturale e raggiungono punti di osservazione più alti. Il progetto non separa edificio e contesto: la curvatura, i cambiamenti di luce e la presenza dell'albero definiscono un ambiente in cui il limite tra artificio e natura tende a dissolversi.

Un padiglione circolare come dispositivo di relazione con l'ecosistema.

La proposta trasforma il percorso nel paesaggio in un'esperienza di osservazione, riposo e immersione, facendo della cultura locale il principio generatore dell'architettura.