Architetti

Sciara · Palermo
Museo archeologico
e delle tradizioni
Il recupero di un manufatto esistente e il suo allestimento in Museo archeologico e delle tradizioni di Sciara. Il progetto riordina gli spazi di un ex parco giochi tra via Toti e via Burrone, costruendo un luogo dedicato alla storia del territorio, ai reperti e alla memoria della comunità.
Allestimento museale
Un museo per leggere il territorio di Sciara
Sciara conserva una storia lunga, segnata dalla presenza di insediamenti antichi nell'area del Monte Castellaccio e dalla fondazione dell'abitato moderno. Il museo nasce per raccogliere e rendere leggibili reperti, materiali e tradizioni di questo territorio, in relazione con il centro abitato e con le sue campagne.
Il progetto interviene su un'area in abbandono, in precedenza destinata a parco giochi. La parte bassa, di forma triangolare e compresa tra via Toti e via Burrone, viene riconfigurata come una sequenza di spazi museali, collegati da percorsi interni e da un sistema di corti e aree esterne.
Spazi espositivi, servizi e un nuovo spazio all'aperto
La nuova organizzazione comprende una sala introduttiva dedicata al museo e ai siti archeologici, due sale per i materiali, un laboratorio-deposito, locali tecnici, servizi e portineria. Gli ambienti sono disposti in corpi distinti, collegati dove necessario da gallerie vetrate, per rendere riconoscibile il percorso e ridurre gli spazi di sola distribuzione.
Lo spazio esterno non è trattato come semplice pertinenza: ospita reperti e elementi della memoria del lavoro, aree di sosta e una nuova sistemazione a verde. L'accessibilità, gli impianti, le vie di esodo e le condizioni di sicurezza entrano nella composizione sin dall'inizio, insieme al controllo della luce e dell'acustica delle sale.
Il museo come sistema di volumi, percorsi e corti
Le viste tridimensionali restituiscono l'articolazione dei nuovi corpi e il loro rapporto con il lotto in pendenza. La sala introduttiva, le sale espositive, i collegamenti e gli spazi aperti si dispongono come parti riconoscibili di un unico percorso.
L'allestimento come percorso di orientamento e di scoperta
Le sale sono costruite attorno al movimento dei visitatori e alla diversa natura dei materiali esposti. Pannelli, vetrine e dispositivi mobili definiscono soste e punti di osservazione; la luce, integrata agli elementi espositivi, accompagna il racconto senza sovrapporsi ai reperti.
Il sistema alterna elementi in legno, metallo e vetro. Le soluzioni sono progettate per essere riconoscibili, robuste e aggiornabili nel tempo, mentre i colori e le superfici evitano la neutralità indistinta e aiutano a distinguere le diverse sezioni del museo.
Un intervento costruito tra materia, luce e dettaglio
La struttura del nuovo museo combina parti in calcestruzzo armato, acciaio e coperture leggere. Le finiture dell'involucro - tufo di Sabucina, pietra di Billiemi, laterizio e cotto - tengono insieme isolamento, durabilità e un riferimento materico al paesaggio costruito siciliano.
Le fotografie di cantiere documentano il passaggio dalla sistemazione dell'area alla costruzione delle strutture, degli impianti e degli elementi espositivi. La realizzazione segue il progetto architettonico fino agli arredi, alle gallerie e alla luce delle sale.
Il disegno del museo
Le tavole restituiscono il rapporto tra il lotto triangolare, i corpi di fabbrica, le quote del terreno e l'articolazione dei nuovi volumi. Prospetti, sezioni e piante mostrano come la nuova architettura si adatti al dislivello e costruisca un fronte riconoscibile verso le strade del centro abitato.
Arch. Anna Peri
Allestimento museale
Sciara, Palermo

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