Centro Culturale Tor Marancia, render di progetto

Tor Marancia · Roma

Centro Culturale
Tor Marancia

Proposta per il concorso di progettazione del nuovo Centro Culturale Tor Marancia. Il progetto immagina un distretto civico per arte, formazione e incontro, in relazione con il paesaggio del quartiere e con la struttura urbana di Roma.

LuogoTor Marancia, Roma
Anno2021
ConcorsoCentro Culturale Tor Marancia
CategoriaConcorso · Spazio pubblico
ProgettistiIng. Marco Bellomo · Arch. Giuseppe Bellomo · Ing. Luisa Lombardo · Arch. Flavia Fazio
01 / Un distretto culturale

Strade, piazze e spazi condivisi costruiscono un nuovo luogo di cittadinanza.

Il centro culturale viene pensato come una piccola città diffusa: un insieme di funzioni aperte al pubblico, capace di mettere in relazione arte, cultura, paesaggio e attività collettive. Il riferimento al Piano di Nolli guida un impianto fatto di percorsi, spazi aperti e luoghi riconoscibili.

La composizione richiama in chiave contemporanea l’opus reticolatum romano. I volumi interconnessi costruiscono una materia unitaria e al tempo stesso dinamica, dando al nuovo complesso un’identità legata alla città.

Centro Culturale Tor Marancia, tavola 1
Concorso di progettazione · Tavola 1
Centro Culturale Tor Marancia, tavola 2
Concorso di progettazione · Tavola 2
02 / Arti e comunità

Formazione, spettacolo e incontro si organizzano in un edificio flessibile e accessibile.

Il complesso, sviluppato su tre livelli, ospita polo formativo, teatro dell’opera, community hub e spazi condivisi per le arti. Una grande hall e una scala elicoidale organizzano la distribuzione e trasformano i collegamenti in luoghi per mostre, esposizioni e attività comuni.

Sale per danza, canto, coro e orchestra sono disposte nei piani inferiori accanto a un auditorium da 160 posti; il community hub trova posto in copertura, con tetti giardino percorribili. Verde, spazi esterni e percorsi accessibili sono parte integrante della strategia di sostenibilità e di apertura del centro al quartiere.

Un edificio pubblico come rete di spazi culturali, urbani e paesaggistici.

Materiali durevoli e a basso impatto - acciaio, laterizio, vetro e schermature metalliche - definiscono un’architettura solida, luminosa e capace di accogliere usi diversi nel tempo.